Contacts
Parla con noi

Vendere su Amazon in Europa: quando devi aprire la partita IVA in altri paesi

Molti venditori Amazon pensano che sia sufficiente avere una partita IVA italiana per vendere in tutta Europa.
In realtà non è sempre così.

In alcune situazioni è necessario aprire una partita IVA locale in altri paesi europei, con obblighi fiscali specifici.

Capire quando è davvero necessario è fondamentale per evitare sanzioni e errori fiscali.

1. Il principio base: dove si paga l’IVA

Nel commercio elettronico B2C l’IVA deve essere versata nel paese in cui si trova il cliente finale.

Per semplificare la gestione, l’Unione Europea ha introdotto il sistema OSS (One Stop Shop).

Grazie all’OSS è possibile dichiarare l’IVA estera tramite l’Agenzia delle Entrate italiana.

Ma questo sistema non copre tutte le situazioni.

2. Quando NON serve aprire partita IVA estera

Non serve se:

  • vendi dal tuo magazzino italiano
  • spedisci ai clienti europei
  • utilizzi solo spedizioni transfrontaliere

In questo caso puoi usare OSS.

3. Quando invece serve la partita IVA estera

È necessaria quando:

  • utilizzi magazzini Amazon all’estero (FBA)
  • partecipi a programmi come Pan-EU o CEE
  • trasferisci stock tra paesi
  • fai vendite domestiche da magazzino estero

In queste situazioni l’OSS non basta.

4. Il problema più comune

Molti venditori scoprono troppo tardi di avere stock in altri paesi.

Amazon infatti può spostare automaticamente la merce nei magazzini europei.

Questo genera obblighi IVA retroattivi.

Conclusione

Vendere in Europa è una grande opportunità, ma richiede una gestione fiscale corretta.

Prima di attivare programmi logistici Amazon è sempre opportuno verificare quali obblighi IVA si generano.

Se vuoi, possiamo analizzare la tua situazione e verificare in quali paesi devi essere registrato ai fini IVA.

👉 Consol è specializzata nella fiscalità delle aziende che vendono online… anche all’estero.